Gallerie del Tremalzo – Vesio (Brescia - Lombardia)

Il Giro più bello d'Europa

Se orde di tedeschi, svizzeri ed austriaci vengono fin qui solo per pedalare un motivo ci sarà. Il titolo esprime un nostro giudizio personale che deriva dal fatto di aver preso il meglio dei percorsi dell’alto Garda e di averli messi insieme.  

Questo lo facciamo con l’auto:

Quando lo abbiamo fatto

3 Luglio 2005

Andiamo a

Vesio (BS)

Uscita autostrada di

Brescia est


Questo lo facciamo con l’auto: Questo lo facciamo con la bici:
Cosa facciamo Giro ad anello con partenza e arrivo da Vesio (BS)
Totale km 60 Per un dislivello di metri  2.180
In asfalto km 7 (pari al 12%) Fuoristrada km 54 (pari al 88%)
Parametro 131 Individua con il grado di impegno fisico. Si ottiene moltiplicando la distanza per il dislivello entrambi espressi in km. – oltre il 100 è impegnativo.
Ristori Sulla cartina sono individuati con il simbolo “R”: sono i punti in cui la sosta per alimentarsi sarà un po’ più lunga rispetto alla consueta “barretta volante”.I pasti sono in autonomia.
Tagli Sulla cartina sono individuati con il simbolo “T” seguiti dal numero d’ordine.T.1 evita 750 mt di dislivello (da P.so Nota primo passaggio diretto a Vesio)T.2 evita 650 mt di dislivello (da P.so Nota primo passaggio a Corno Vecchia e Vesio)T:3 evita 100 mt di dislivello (da P.so Nota secondo passaggio diretto a Vesio)
Note

1. Il dislivello non vi tragga in inganno, il parametro è più significativo. Fate ogni sacrificio che vi risulta possibile perché questo è un giro che ne vale la pena, non per niente austriaci e tedeschi ci mettono km e km per venirlo a fare, noi abbiamo la fortuna di averlo “sotto casa”: non è da perdere.

2. I tagli di cui sopra, qualsiasi esso facciate vi permette ugualmente di vedere la parte più bella del tracciato dal P.so di Tremalzo al P.so Nota

Percorso

Da Vesio (piazzale Angelini) si seguono le indicazioni per Tremosine e dopo circa 1 km dal paese si imbocca sulla dx una sterrata (cappelletta) che porta alla valle S.Michele.
Una lunga discesa ci porta ad una piccola diga, oltre la quale un tornante a sx da inizio alla lunga e dura salita verso La Bocca di Val Marza. Ignorando tutte le deviazioni si deve tenere la strada principale che ci porterà al rif.Garda (mt.1704).
Dopo circa 14 km da Vesio compare il primo bivio, che si prende compiendo il tornante a dx anziché proseguire dritto.
Dopo qualche km si trova un secondo bivio che si prende ancora a dx seguendo le indicazioni per Malga Dell’Era, poco prima della quale troviamo le cascate di Lavino dove si perde ancora quota e poi è tutta salita fino al Rif.Garda. Il fondo è abbastanza buono lungo tutta questa parte di tragitto.
Dal rifugio manca 1,8 km al primo scollinamento di Bocca di Val Marza, si percorre la galleria e ci si tuffa su una strada bianca, a tratti con fondo smosso, facendo molta attenzione agli ingressi in velocità nelle gallerie, perchè dopo pochi metri la visibilità sul terreno, a volte infido, è nulla visto lo sbalzo di luce, e si intravede solo il chiarore della fine della galleria.
Dopo circa 7,5 km questa strada militare raggiunge il passo Nota dove il fondo si fa misto di terra e sassi.

Poche decine di metri dopo il passo si prende a sinistra una carraia con indicazione Pian di Pur n.421 che, superata una cancellata, attraversa un ampio pascolo verso nord. Alla fine del prato fare attenzione a non seguire la stradina che piega con un tornante destrorso a est, ma seguire dritto verso nord, imboccando uno stretto sentiero che scende ripido (segni bianco/rossi su albero).
Per i primi 300 mt si prosegue in bici ma poi in qualche tratto occorrerà scendere. Attraversato un ruscello si prosegue faticosamente fino a raggiungere un piccolo piazzale in un crocicchio. Si abbandona il sentiero n.421 che prosegue dritto con indicazione Pian di Pur e imbocchiamo a dx una stradina sterrata che, dopo aver attraversato un torrente prosegue prima in piano e quindi in veloce discesa fino ad un tornante dove teniamo la sinistra seguendo ora le indicazioni n.421 Pian di Pur.
In veloce discesa su ottimo stradello forestale si supera una sbarra e lasciate alcune malghe a sinistra su un pianoro prativo, si raggiunge in località Pian di Pur nei pressi di una fontana una stradina sterrata più importante che si imbocca tenendo la sinistra. Dopo 400 il fondo diventa asfaltato, si lascia a sinistra l’hotel Maroni, si sbocca su una strada più importante dove si gira a destra in vista del lago di Ledro.

Si prosegue sul lungo lago, si oltrepasaa il museo palafitticolo, si tralascia sulla sinistra il ponte e si prosegue dritto in loc. Legos e alle case si devia a destra. Dopo poco meno di un km fare attenzione, si abbandona quella che sembra essere la strada principale e si prende a destra una carraia con divieto di transito per mezzi motorizzati. Si tiene questa strada sino alla Bocca dei Fortini nei pressi della baita Segala.
Si prende a destra e si tiene questa principale sino al passo Nota.
Dal passo si prende la prima a sinistra, dopo circa 300 mt c’è la deviazione a sx per il cimitero militare, e si prosegue dritto fino a raggiungere la stalla Val Cerese che si lascia sulla destra.
Dopo circa 700 mt si prosegue sulla strada principale che qui cambia numerazione, innestandosi nel percorso n.102 e si arriva al culmine della salita poco prima di un grosso traliccio dell’alta tensione. La stradina prosegue ancora, lascia a sinistra il n.102 e si restringe alquanto, trasformandosi in mulattiera e assumendo la numerazione n.106.
Si scende seguendo questa mulattiera che attraversa numerose gallerie scavate nella roccia, aggirando il fianco occidentale del Corno della Vecchia, facendo attenzione a non prendere troppa velocità perché alcuni punti sono franati  e occorre superare qualche piccolo salto roccioso. Dopo poco più di 1 km dopo un’ultima galleria il tracciato si allarga trasformandosi prima in stretto stradello e quindi in buona strada sterrata.
Si prosegue ancora in costa per un paio di km dove inizia una serie di tornanti che, con meraviglioso panorama sulla val di Bondo e su Vesio, ci portano con veloce discesa su una strada asfaltata nei pressi di un maneggio. Girando a destra in breve ci ritroviamo nei pressi del Piazzale Angelini.

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