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Questo lo facciamo con la macchina:
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Quando lo abbiamo fatto
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20-21/09/2003
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Andiamo a
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Moena (TN)
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Uscita autostrada di
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Ora
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Questo lo facciamo con la bici:
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Cosa facciamo
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1° giorno - Giro ad anello con partenza ed arrivo a Monte Pana
2° giorno – Giro ad anello con partenza ed arrivo a Moena
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Totale km
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1° giorno – km 32,5
2° giorno – km 41
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Per un dislivello di
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1° giorno - Mt. 940
2° giorno – Mt. 1.864
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In asfalto km
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1° gg.-km 12 (37%)
2° gg.-km 10 (25%)
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Fuoristrada km
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1° gg. – km 20,5 (63%)
2° gg. – km 31,0 (75%)
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Raccomandazioni
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1. Occhio alle quote raggiunte (max sui i 2500 mt) quindi attrezzarsi a dovere contro freddo e acqua. Comunque, cercheremo di partire solo se certi del tempo che farà, perché vale la pena fare il giro con il sole per godersi lo spettacolo.
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Note
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1. Il percorso è in due giornate: 1° gg. giro del sabato pomeriggio 2°gg giro intera domenica
2. 1° gg.: Sull’altipiano di Siusi ai piedi del gruppo dello Sciliar e del Sassolungo. 2°gg.: si percorre pari pari il tracciato della nuova Rampilonga.
3. Tagli percorso: 1°gg.: più di 1 - 2°gg.: più di 1 (dislivello minimo da percorrere è comunque pari a mt. 1.150) altrimenti stai a casa.
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Descrizione del percorso
1° giorno – Alpe di Siusi
Dal terrazzamento di Monte Pana si imbocca la sterrata chiusa da cancello. Al primo bivio si prende a dx e si tiene sempre la direzione di Saltria. Da si prende la strada asfaltata a dx in direzione Palù piccola e Grande. Poco dopo l’albergo Monte Piz si imbocca, nei pressi di un capitello, a sx il tratturo (segn.10) che, dopo due rampe decise, sfocia sui prati della Bullaccia e punta su labile traccia alla partenza degli impianti omonimi.
Si scende al grande parcheggio m.1844 da dove le numerose indicazioni “Joch Molignon Punta d’Oro – Alpe di Tires guidano sulla stradina che rimonta i dolci pendii in direzione dei denti di Terrarossa.
L’asfalto ci porta fino al bivio per l’alb. Panorama. Dalla biforcazione m.1981 si pedala sulla bianca di sx (tab. Paradiso-Molignon). Qualche faticoso strappo porta al quadrivio nei pressi degli hotel punta d’Oro e Paradiso (km 12,8) dove si rimane in piano (tab. Molignon) dirigendo proprio verso il Sassopiatto.
Pittoreschi rustici ci accompagnano fino al rif. Molignon m.2054 sovrastato dai Denti di Terrarossa.
Si prende il sentiero 7 (Sciliar – Dialer), lambisce un vicino rustico, oltrepassa un cancelletto e costringendo qualche metro a piedi, supera due rivi immettendosi sulla carrareccia che di li a poco approda al rif. Alpe di Siusi m.2145 (km 16,9). Dal rifugio si prosegue per breve tratto sulla strada appena percorsa, superato il bivio per il rif. Molignon la valle si restringe. Ad una ampia conca a pascolo si supera l’Alpen Gasthof Tirler e su stradina asfaltata si giunge al crocevia di Saltria m.1690 (km 21,7).
Si percorre (dx tab.”Saltner Schweige – Monte Pana” – telecabina Florian) su carrareccia bianca il fianco settentrionale del gruppo Sassolungo – Sassopiatto.
La forestale dall’ottimo fondo obbliga ad alcune risalite, peraltro brevi, con il superamento degli immancabili cancelli. Raggiunto un colmo non chiaramente identificabile (m.1818) si comincia a perdere quota entrando nel Comune di S.Cristina (cancello) e si ritorna al Monte Pana.
Descrizione del percorso
2° giorno – Rampilonga.
Dal campo di calcio di Moena, costeggiandone la recinzione metallica, si prende la stradina asfaltata che porta alla centrale Enel, prima di immettersi sulla statale. Si prosegue lungo quest’ultima fino all’incrocio con la strada per il passo San Pellegrino, che si percorre fino a che, 800 m. dopo l’Albergo Campagnola, si trova sulla destra la strada forestale per il Passo Lusia. Dopo un breve tratto asfaltato la strada si fa sterrata, molto pendente e si addentra nel bosco. Superato l’attraversamento della telecabina, si prosegue fino al primo bivio che indica, a destra, Lusia – Malga Pozza. Superati tre tornanti, si arriva alla stazione intermedia del Lusia (Valbona), e subito dopo a Malga Pozza (ristoro agritur). Qui c’è da affrontare lo strappo più ripido dell’intero percorso, prima di raggiungere il Passo delle Cune (m. 2272 – arrivo 2° tronco della funivia), con superba vista panoramica sulle Pale di S. Martino, Monzoni e Catinaccio. Per la pista da sci (attenzione alle canalette profonde!) si scende a Passo Lusia (ristorante) e, a sinistra, si prosegue la discesa verso il Rifugio Rezila (ristoro); 100 m. prima secca inversione ad U sulla destra e salita fino a Malga Colvere; una bella discesa porta rapidamente sul fondo della Val S. Pellegrino nei pressi del torrente omonimo; ad angolo acuto si gira a sinistra e si prosegue, costeggiando il torrente, fino ad intersecare la statale del Passo, a valle del ponte dei Ronchi; lo si attraversa e subito dopo si gira a sinistra (indicazione Mas de Rocha) fino a raggiungere l’Albergo Malga Passerella; superatolo si prosegue lungo la stradina asfaltata e pianeggiante che porta alla frazione di Someda. Superata la chiesetta, si gira a destra e si va ad imboccare il sentiero, inizialmente asfaltato e poi sterrato, che porta a Soraga alta. All’incrocio con la strada principale si gira a sinistra e subito dopo a destra e si segue via Garghele fino in fondo ove, con una secca curva a sinistra tra due case strette, si va ad imboccare il sentiero sterrato che, in discesa, porta dietro l’Hotel la Molinella. Qui si prosegue diritti (indicazione Vigo e Pozza) lungo la ciclabile asfaltata fino a scorgere, sulla sinistra, il ponte sul Torrente Avisio. Attraversatolo, si gira subito a sinistra, ritornando a Soraga dietro il distributore di benzina. Superato l’Hotel Sayonara, tenendosi sulla sinistra si attraversa il parcheggio del municipio e ci si immette sulla pista ciclabile che, superato il sottopasso della statale, porta alla frazione di Palua. Superato il ponte su un ruscelletto secondario, si lascia la ciclabile e si prende a destra uno sterratp che porta alla periferia di Moena (Col dei Soldai).
In discesa asfaltata si raggiunge uno stop (Hotel Ciampian), ove si gira a destra e si prosegue diritti in salita lungo la via che porta verso Malga Roncac (segnavia 519). Superato un tornantino, si trascura la strada privata sulla destra e si prosegue fino al ponticello dove la strada si fa sterrata. Oltrepassata Malga Roncac, la strada diviene più pedalabile, entra nel bosco e porta al ponte sul Rio Costalunga; superatolo, torna nuovamente ripida e porta ad un bivio ove, ben visibile sulla sinistra, appare l’indicazione per Malga Panna. Seguendola, la strada forestale ben presto si restringe a sentiero e porta rapidamente a Malga Panna (bar e ristorante). Superato il parcheggio, si continua per la comoda strada sterrata che porta a Malga Peniola. Poco prima della chiesetta si gira a destra e si segue il tracciato che, con uno strappo terminale piuttosto ripido, porta verso il bosco. Qui, all’incrocio col sentiero 519 ed in corrispondenza di una sbarra metallica, si gira a sinistra, si supera un altro tratto ripido e in semipiano si prosegue attraverso un bel bosco rado fino ad una piazzola oltre la quale si incomincia a scendere fino ad intersecare il sentiero 517 (ben indicato su un albero sulla sinistra). Con una secca deviazione si piega a sinistra e si procede in discesa, a tratti impegnativa, lungo detto sentiero 517. Superata la suggestiva frazione di Medil, lungo comoda strada forestale si ritorna al punto di partenza (campo sportivo).
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