| La Storia: 1990-2009 |
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Ma la storia non può prescindere dalla filosofia: “Fatti non foste a viver come bruti ma… a seguir virtute e conoscenza, che per donde metter le rote ci vol pur sapienza” . Ci si perdoni la licenza poetica, ma l’incitamento di Ulisse, che il sommo poeta Dante Alighieri ci ha trasmesso, per spingere i propri compagni verso luoghi mai visti prima ci calza a pennello. E d’altronde, la nostra, non sarà Divina… ma Commedia lo è sicuro. Fatta questa premessa filosofica prima di raccontare la storia occorre contestualizzare gli eventi per capire meglio come si è arrivati ai giorni nostri. Bisogna quindi fare un passo indietro, molto indietro. Era il 1990, i Tenaci erano già stati “concepiti” da tempo, ma ufficialmente non erano ancora nati, lo fecero poi il 18 Novembre dello stesso anno. C’era un aria di pionierismo in quello che stavamo facendo, la ricerca di vari modi di interpretare l’utilizzo della Mountain Bike, di nuove soluzioni riguardanti gli accessori sia da montare sulla bici che da indossare, perché il mercato era ancora fresco, e le case produttrici si sono trovate spiazzate in quanto fino ad allora interamente dedicate al settore strada. In quel periodo se ne vedevano di tutti i colori, le soluzioni più impensate erano tavolo di discussione sui pro e contro. Ed anche noi, nel nostro piccolo, eravamo dediti alla sperimentazione. Tutt’oggi ho ancora una felpa con tanto di tasca a marsupio con chiusura a velcro che avevo fatto modificare per portarmi appresso da mangiare, oppure la ricerca di pantaloncini larghi con fondello applicato, inesistenti al tempo, giusto per diversificarsi da chi faceva “strada”. Ora questo tipo di abbigliamento dai primi anni del 2000 è il target di un determinato modo di andare in bici (vedi freeride), mentre noi, dopo poche uscite sperimentali, avevamo già abbandonato l’idea perché scomodi nel gesto tecnico. Era il 1991 quando gli americani combatterono la prima guerra del Golfo in Irak in occasione dell’invasione degli iracheni in Kuwait, e si vedevano sulla schiena dei Marines degli strani zainetti dal quale usciva un tubicino trasparente che veniva attaccato allo spallaccio e dal quale il soldato “succhiava” acqua durante i combattimenti. Nello stesso anno, alcuni Tenaci durante il Raid Ventimiglia (IM )–Fiorenzuola d’Arda (PC), avevano già “inventato” quello strano zainetto idrico utilizzando una bottiglia di acqua di plastica, rivestendola con materiale isolante (polistirolo) e nastro da pacco, inserendo sul tappo un tubicino da miscela per motorini e legandolo allo spallaccio di un qualsiasi zaino. Nel 1997 diventò il famoso Camel Back che da scopi militari venne applicato anche in ambito civile. Potrei anche aggiungere che quando ancora non si conosceva l’utilizzo e le potenzialità della bici da montagna, se non per imprese particolari votate più all’apparire che all’essere, proponendo quindi situazioni non effettivamente percorribili dalla massa (vedi scalate di montagne con la bici sulla schiena da utilizzare poi per scendere a valle come fanno gli sci alpinisti con gli sci da alpinismo o le pedalate sott’acqua lungo i Navigli di Milano e altre amenità del genere) o quando ancora veniva usata solo per portare in giro il cane o per andare in edicola o al bar esibendo un “strumento” nuovo e di gran moda negli ultimi anni della Milano da bere, i Tenaci si inventarono la “Giornaliera”, l’uscita che dura un giorno, diventata poi in campo agonistico “la Gran Fondo” e ancora più in là nel tempo “Marathon” (con distanze più lunghe) che centinaia di organizzatori sparsi per il mondo ora offrono al mercato dei biker, e il “Raid” di più giorni, fiore all’occhiello che ben pochi gruppi annoverano. Ci fu qualche tentativo agonistico di questa idea fino al ‘95/96, poi fu abbandonata per le enormi risorse finanziarie ed organizzative necessarie da parte degli organizzatori che non vedevano coperte le proprie spese. Solo dopo il 2000 si è riattivata l’idea grazie ad una grosso pool di aziende che credono in questo genere di iniziativa ed hanno messo in piedi il Raid Mittenwald – Riva del Garda, (il primo di una poi lunga serie) una lunga cavalcata attraverso Germania, Austria ed Italia. Gettando un occhio al passato con riferimento al settore tecnico, posso dire che nel lontano ’92, quando la “massa” litigava ancora sull’utilità o meno di una forcella ammortizzata, i Tenaci avevano già messo le mani su alcune bici da discesa biammortizzate trasformandole in quelle che poi, a oltre 10 anni di distanza, vennero definite “Enduro” o “Trail-Bike” ovvero adatte a lunghe percorrenze su ogni tipo di terreno. E poi non dimentichiamo l’aspetto più ludico e divertente nonché creativo, mi riferisco a quel primo libricino del ’91 che è col tempo diventato un doppio Annuario completo di foto che raccolgono le nostre gesta ed altre mille informazioni per arrivare nel 2007 ad essere un libro digitale ancora più completo. Ma l’occhio vuole la sua parte, ed allora ecco il “cinema”, la proiezione di diapositive che ci fa rivivere attraverso immagini e musica le nostre piccole avventure. Queste quindi le tappe salienti: 1990 Nelle poche settimane che mancano alla fine dell’anno dal 18 Novembre (data di nascita dei Tenaci) si consolida il giorno del rito: la domenica, con ritrovo alle ore 08,00 e partenza alle ore 08,15. “Ci vediamo se non piove, se “scarnebbia” ci telefoniamo” questo è l’accordo del sabato. (“scarnebbia” trad. spioviggina ndr). Nasce così l’uscita “Standard”. - Tenaci iscritti 1990: 13 - Tenaci complessivi : 13 - Meteore (ovvero chi, come una meteora, partecipa qualche volta e poi non si vede più): dato ignoto 1991 I Tenaci sentono il bisogno di un marchio e dopo diverse riunioni viene dato incarico a Makalu con specifiche che richiamano immediatamente la montagna e la MTB. Nasce così il marchio su carta da lucido e rapidograph con la scritta a caratteri cubitali “i Tenaci” accompagnata da tre linee orizzontali che richiamano la velocità, sormontata da un biker impennato e circondata dalla sagoma di una montagna con nevaio sulla vetta. Non meno difficoltosa (anzi…) è stata la nascita della maglia con ampie e articolate discussioni sui colori, tessuti, posizione del marchio, fornitore ecc. ecc.. Alla fine si è scelto il colore verde perché è quello che richiama maggiormente la natura. I pantaloncini sono interamente neri. La produzione della maglia è affidata alla ditta Castelli, la serigrafia viene applicata dalla ditta Serix mentre l’appoggio per gli ordinativi è affidata a Premio Sport, queste ultime due entrambe di Fiorenzuola d’Arda. La curiosità ci spinge ad allungare il tiro delle uscite e così nasce la prima “Giornaliera” ovvero l’uscita non è di sola mezza giornata ma di un giorno intero esplorando zone sconosciute; nello specifico si è trattato del Monte Lama (Morfasso–PC). Visto il successo della “Giornaliera”, ad Agosto, quasi per scherzo, organizziamo il primo Raid: “Ventimiglia (IM)–Fiorenzuola d’Arda (PC)”. Una esperienza indimen-ticabile, soprattutto perché era la prima del genere, e molto impegnativa sia per il percorso (numerosi i tratti a piedi sull’Alta via dei Monti Liguri) che per il numero di tappe (n.9), con camper e furgoni al seguito e campeggio libero, in cui è stato insostituibile il contributo degli autisti Armando e Pix. (vedi foto)
Il quotidiano di Piacenza “Libertà” pubblica un resoconto del Raid “Ventimiglia -Fiorenzuola d’Arda. Nasce il primo libro a cura del segretario Gigi. In realtà 2 sono i libri, uno per raccogliere tutto ciò che è successo durante l’annata, mentre l’altro dedicato esclusivamente al Raid dell’anno.
- Tenaci iscritti 1991: 13 - Tenaci complessivi : 13 - Meteore: dato ignoto 1992
Cambia la tonalità del verde della maglia, sempre prodotta da Castelli, mentre sui pantaloncini interamente neri compare la scritta “i Tenaci” sui fianchi. Nasce la prima proiezione di diapositive a cura del presidente Pabli. E’ insito nella maggior parte dei ciclisti lo spirito di competizione, il confronto con gli altri. Abbiamo però voluto dare uno spirito goliardico a questa sana rivalità, nascono così le “Classifiche” che spaziano dai km percorsi alle cadute, dalle frasi celebri (ovvero le battute più pungenti) ai guasti, alle forature. Nasce così il Trofeo “Uomo Tenace” e l’antitetico “Disgraziato Tenace”. In pratica un modo divertente per ritrovarsi alla fine dell’anno e prendersi non troppo sul serio. Le Giornaliere riscuotono successo, da una dell’anno precedente a cinque nel 1992. Tra queste si segnala quella del Monte Pasubio (TN) oltre alla partecipazione a qualche gara di spessore nazionale vedi Jazz Band Rally sul Monte Baldo (VR), Rampilonga a Moena (TN) e Speedylonga a Trescore Balneario (BG). Il 1992 è l’anno del Raid “Madonna di Campiglio (TN)–Dobbiaco (BZ)” attraverso le Dolomiti, passando ai piedi delle più famose vette dolomitiche. La Rivista “La Bicicletta” pubblica un breve resoconto del Raid “Madonna di Campiglio (TN)–Dobbiaco (BZ)”. Contestualmente alla prima giornaliera nasce il “Programma” ovvero il documento che raccoglie tutte le informazioni riguardanti l’uscita stessa che, oltre ai dati tecnici, contiene anche una parte “culturale”, ovvero illustra i luoghi che si andranno ad attraversare. - Tenaci iscritti 1992: 19 - Tenaci complessivi : 21 - Meteore: dato ignoto 1993 Dopo quasi due anni di trasferte in auto abbastanza frequenti ci si indirizza verso la costante partenza da Fiorenzuola con l’immediata conseguenza dell’aumento dei km percorsi per ogni uscita. Oltre alle ormai consuete “Giornaliere” proseguono anche le partecipazioni alle Gran Fondo nazionali con O’NEILL di Limone sul Garda e nuovamente Rampilonga e Speedylonga. Sul fronte Raid e la volta del lungo ed impegnativo Raid “Siena (SI )–Fiorenzuola d’Arda (PC)”. La rivista “Bici da Montagna” pubblica breve resoconto dello stesso Raid. - Tenaci iscritti 1993: 19 - Tenaci complessivi : 24 - Meteore: dato ignoto 1994
Nasce la nuova divisa con un nuovo disegno dell’autrice Antonella Mazzoni (sorella di Macho ed affermata pittrice) che provvede ad inserire il marchio all’interno di un disegno raffigurante due mani che strappano la maglia dal quale esce il marchio stesso, un chiaro tributo a Superman. Anche i pantaloncini vengono rivisitati inserendo la stessa colorazione verde della maglia sui fianchi e sul retro; resta la scritta sui fianchi. Trattandosi di maglia su disegno esclusivo, per migliorare la qualità del prodotto è necessario trovare un laboratorio che utilizzi il procedimento di “transfer” e non più in “serigrafia”; dopo una ricerca che ci ha portato a visitare anche un laboratorio a Miradolo Po (PV), durante la visita del salone del Ciclo e Motociclo di Milano abbiamo individuato il fornitore nella ditta Sergal di Milano. Comincia ad affievolirsi la spinta delle Gran Fondo, ne restano solo due (O’NEILL e Rampilonga) mentre si pone maggiore attenzione alle nostre giornaliere, alla ricerca di luoghi a noi sconosciuti (vedi il paese sommerso del lago di Vagli in Toscana, un paese che è stato sommerso dall’acqua della diga di Vagli e che ogni 10 anni viene alla luce, ancora intatto ma completamente rivestito di terra, grazie allo svuotamento dell’invaso per manutenzione). Dopo tre anni di raid con il medesimo tipo di organizzazione (camper e furgoni al seguito ed accampamento libero) è la volta di cambiare e così nasce il raid “St. Moritz (CH)–Madonna di Campiglio (TN)” completamente in autonomia, bici + zaino e tenda. E’ stata una esperienza molto gratificante ma altrettanto impegnativa. L’idea di essere “scaricato” dai mezzi a St.Moritz e di essere “ripescato” a Madonna di Campiglio dopo una settimana in cui la tua casa è il tuo zaino e la tua mobilità è la sola bici è molto suggestiva, ma richiede un impegno fisico, e soprattutto mentale, di sostanza. La rivista Bici da Montagna pubblica un lungo e centrale articolo sullo stesso Raid. Nasce il sogno della traversata alpina da Ventimiglia (IM) a Tarvisio (UD). Makalu (uno dei fondatori) lascia il gruppo, in seguito formerà il gruppo “Bici in spalla” di Fiorenzuola d’Arda. - Tenaci iscritti 1994: 20 - Tenaci complessivi : 25 - Meteore: dato ignoto
1995 E’ l’ultimo anno in cui abbiamo partecipato alle Gran Fondo, l’ultima è stata la Rampilonga di Moena. Prosegue invece con successo la stagione dei Raid, questa è la volta del “Monviso (TO)–Arma di Taggia (IM) dove abbiamo ripreso il consueto tipo di organizzazione con i mezzi al seguito ed alloggio in tenda. Una tappa annullata causa pioggia ci ha visti costretti a unirne due così ci siamo ritrovati all’ultima tappa da 100 km per raggiungere il mare dal Colle di Tenda. Entra per la prima volta nel gruppo una rappresentante femminile (Monica). Billy e Butto (due fondatori) lasciano il gruppo per rifondare in seguito il “G.S. Tre Mori” di Fiorenzuola d’Arda. - Tenaci iscritti 1995: 21 - Tenaci complessivi : 26 - Meteore: dato ignoto 1996 Nasce il Trofeo “Lo Spavaldo”. Grande spazio viene dato alle giornaliere “made in Tenaci”, saranno ben otto alla fine dell’anno. Tra queste si segnalano la “O’Neill” di Limone sul Garda (BS), la “100 km dei Forti” a Folgaria (TN) e l’Isola d’Elba (LI). I raid proseguono ad alta quota con l’attraversamento della Val d’Aosta dal Monte Bianco al Monte Rosa, e più precisamente con partenza da La Thuile e arrivo a Gressoney la Trinitè. - Tenaci iscritti 1996: 19 - Tenaci complessivi : 27 - Meteore: dato ignoto 1997 Ormai consolidata la programmazione delle Giornaliere prosegue anche con lontane destinazioni, vedi S.Fiora (SI) ai piedi del Monte Amiata in Toscana e sulle Langhe (AL). Per la prima volta ci appoggiamo a biker locali per progettare il giro in oggetto (vedi Maremma Bike a S.Fiora (SI). Il Raid è il St.Moritz (CH)–Lugano (CH) con diversi passaggi tra Svizzera ed Italia e viceversa, ma contras-segnato da un anticipato rientro causa pioggia (ultime due tappe annullate). - Tenaci iscritti 1997: 17 - Tenaci complessivi : 27 - Meteore: dato ignoto 1998 E’ stato un anno anche caratterizzato da due gravi infortuni (Pabli e Vige): fortunatamente entrambi hanno ripreso l’attività dopo diversi mesi di inattività. Quest’anno si caratterizza per non aver organizzato Giornaliere “locali”, infatti la più vicina corrisponde al Monte Barigazzo (PR) mentre la più lontana all’Isola d’Elba (LI). Tra le altre da segnalare anche l’Eremo di Camaldoli (FO) e la “O’Ledro” con partenza da Vesio (BS) per il Passo del Tremalzo e puntata sulle acque del lago di Ledro. Il Raid è il Dobbiaco (BZ)–Tarvisio (UD), gran bel giro perché ha riservato scorci inaspettati attraverso Alto Adige, Veneto e Friuli. L’infortunio di Vige occorso durante il Raid ha, di fatto per la prima volta, cambiato la logistica, ovvero dal campeggio all’albergo. Domingo (J.L.David) lascia il gruppo per entrare a far parte dell’Hard Rock di Piacenza in qualità di direttore sportivo che lo porterà poi nel 2008 a preparare Marco Aurelio Fontana giunto al 5° posto alle Olimpiadi di Pechino nella specialità Cross Country. - Tenaci iscritti 1998: 18 - Tenaci complessivi : 28 - Meteore: dato ignoto 1999 Le Giornaliere di quest’anno hanno assunto un profilo più basso rispetto agli anni scorsi con chilometraggi e dislivelli mediamente inferiori rispetto alla norma. Tra queste si segnala quella del Mottarone (VB) nei pressi del lago Maggiore e la Via dell’Ardesia (GE). Per contro il Raid Susa (TO)–Briancon (F) mantiene il solito livello di difficoltà e porta i Tenaci a segnare il record di quota raggiunta sul Monte Chaberton a 3.130 mt slm. Tra i nuovi ingressi si segnala quello di Fabrichèta da Trezzano sul Naviglio (MI). - Tenaci iscritti 1999: 21 - Tenaci complessivi : 31 - Meteore: dato ignoto 2000 Anche in questo anno le Giornaliere sono tutte fuori provincia con il fiore all’occhiello di Cortina d’Ampezzo svoltasi con una giornata stupenda in uno scenario da cartolina. Tra le altre si segnala anche il Parco dell’Orecchiella partendo dal versante emiliano a Civago (RE) per toccare il Parco in terra di Garfagnana (MS). E’ l’anno della prima autista di sesso femminile (Simona) in quanto le due pietre miliari (Armando e Pix) non sono disponibili per questo Raid Siena (SI)–Castelluccio di Norcia (PG) con un arrivo in un luogo inaspettato su una spianata più “asiatica” che italiana. Vengono introdotte nuove classifiche con carattere prettamente ironico. Tra i vari ingressi nel gruppo di quest’anno, uno (Bobo), proviene da un altro gruppo, i “Bici in spalla” di Fiorenzuola d’Arda. - Tenaci iscritti 2000: 22 - Tenaci complessivi : 33 - Meteore complessive: 01 2001 Tutte le Giornaliere sono state effettuate fuori provincia. Da ricordare sicuramente per bellezza quella del lago di Carezza – Latemar con partenza da Nova Levante (BZ) e visita al Santuario della Madonna di Pietralba, oltre alle Foreste Casentinesi (FO) e Colli Euganei (PD). Dopo la scarsa partecipazione al Raid dell’anno precedente, complice l’entusiasmo di chi c’era, una sorta di contagio ha convinto ad una partecipazione numerosa per il Raid Castelluccio di Norcia (PG) – Pereto (AQ) attraverso i più bei parchi dell’Italia centrale, quali quello dei Monti Sibillini, il Parco del Gran Sasso e Monti della Laga con arrivo a Campo Imperatore, il Parco del Velino Sirente ed infine il Parco dei Monti Simbruini. E’ la volta della seconda autista donna (Lory). Vengono introdotte nuove classifiche con carattere prettamente ironico. Tra i nuovi ingressi si segnala quello femminile di Milvia da Salsomaggiore Terme (PR). - Tenaci iscritti 2001: 27 - Tenaci complessivi : 37 - Meteore complessive: 10
2002 Per rendere più bilanciata la partecipazione alle giornaliere e permettere anche a chi ha difficoltà nell’affrontare le trasferte si torna a parlare di Giornaliere “locali” ovvero con partenza da Fiorenzuola e dintorni. Tra le trasferte si segnala quella ad Alleghe (BL) con un giro si breve ma impegnativo causa dislivelli e pendenze. Numerosissima la partecipazione (oltre 20 persone) al Raid Ilirska Bistrica (SLO)-Opatija (HR) a cavallo tra Slovenia e Croazia con una puntata a Trieste attraverso il Carso e i territori dove ancora sono evidenti i segni dell’ultima guerra civile Jugoslava. Questo Raid chiude di fatto l’intera traversata dell’arco alpino da Ventimiglia a Tarvisio e più a sud fino ad Abbazia (Opatija) in Croazia. E’ l’anno della contestazione, solo per una esigua parte il “modus operandi” non rispetta più lo spirito iniziale. Da una faticosa discussione è scaturita una serie di iniziative che hanno contribuito a stabilire nuove regole sfociate poi nel primo Manuale dei Tenaci. Tra i vari ingressi nel gruppo di quest’anno, uno (Caste), proviene da un altro gruppo, i “Bici in spalla” di Fiorenzuola d’Arda, mentre un altro è Bob da Piacenza. - Tenaci iscritti 2002: 27 - Tenaci complessivi : 39 - Meteore complessive: 18 2003 Vengono eliminate alcune classifiche ormai datate e poco significative e nel contempo vengono introdotte alcune nuove classifiche volte a migliorare l’efficienza del gruppo, pur sempre in un contesto ironico. Nasce il Trofeo “Il Magnifico” e l’antitetico “il Guitto”. Tra le giornaliere si segnala la due giorni a Sestriere (percorso Assietta) e del lago dei Sette Colori sul Monginevro ed il Monte Grappa (VI). Dopo aver attraversato tutto l’arco alpino si punta ora ad una traversata dal Mar Tirreno al Mar Adriatico attraverso l’Italia centrale. Si organizza così il Raid Civitavecchia (ROMA)–Pescara (PE). E’ stato un raid molto difficile da organizzare per il semplice motivo che non c’è una cartografia aggiornata dei sentieri segnalati, le uniche carte disponibili sono di IGM ma i cui ultimi aggiornamenti (in alcuni casi) risalgono al 1936. Si è reso necessario quindi appoggiarci ad alcuni gruppi locali che ci hanno dato una mano a portare a termine la traccia. Per rendere l’idea della difficoltà, basti sapere che si è iniziato a progettare il viaggio a gennaio e le ultime fotocopie del percorso sono state fatte il sabato mattina stesso della partenza con le ultime due settimane fatte di scambi di informazioni febbrili tra noi e i locali. Nasce la prima proiezione digitale su DVD. - Tenaci iscritti 2003: 31 - Tenaci complessivi : 44 - Meteore complessive: 23 2004 Viene introdotto il “Parametro” ovvero un coefficiente che indica la difficoltà e l’impegno richiesto di un percorso; l’indicatore è un numero che si ottiene moltiplicando i km per il dislivello espresso sempre in km. Quanto più è alto il numero maggiore è l’impegno richiesto. Tra le giornaliere segnalano quelle di Montalcino (SI) e Livigno (SO). Per il raid si decide progettare un lungo itinerario che ci impegnerà per i prossimi tre anni con partenza dal lago di Garda (Malcesine) e puntare verso nord in direzione Austria. Nell’anno 2004 è la volta della tratta Malcesine (VR)–Moena (TN). Viene redatta la Rev.00 del Manuale del Tenace contenente il regolamento riguardante le classifiche ed alcune norme societarie. Entro la fine dell’anno esce anche la Rev.01 del Manuale. - Tenaci iscritti 2004: 29 - Tenaci complessivi : 46 - Meteore complessive: 36 2005 Tra le giornaliere si segnalano la due giorni all’Isola d’Elba e le “Gallerie del Tremalzo” con partenza da Vesio (BS), uno dei più bei giri italiani conosciuto ed apprezzato da molti tedeschi. Prosegue il progetto nato nel 2004, è la volta di attraversare le Dolomiti con il Raid Moena (TN)–Dobbiaco (BZ), un giro indimenticabile tra le più belle montagne al mondo, inconfondibili nelle loro sagome e dure, molto dure, da affrontare per le ripide pendenze. Nasce un sogno, (Fafo e Pabli si lanciano il sasso a vicenda senza al momento dire nulla al resto del gruppo) si inizia a pensare ad un Raid extraeuropeo, ma per fare ciò occorre alzare il tiro delle uscite Standard e soprattutto delle Giornaliere, per metterla in cifre è necessario puntare a due obiettivi: 50 km x 850 metri di dislivello per l’uscita “Standard” e 75 km x 1.750 per la “Giornaliera”; solo così è possibile affrontare l’impegno di un lungo Raid extraeuropeo. Il dato riferito alla “Giornaliera” è frutto di una analisi del mercato, ovvero di ciò che le società organizzatrici dei Raid in oggetto propongono. Fatte le debite valutazioni la media si attesta sui valori espressi sopra, per cui se si vuole partecipare con una certa tranquillità è necessario prepararsi a certi livelli. Tra i nuovi ingressi si segnala quello di Giovanni il Tibetano e Rospy da Piacenza (sono oltretutto fratelli) oltre a quello femminile di Lanto. - Tenaci iscritti 2005: 34 - Tenaci complessivi : 51 - Meteore complessive: 43 2006
Con percorso molto partecipato che ha richiesto diverse riunioni si è arrivati alla realizzazione della nuova divisa. Nel contempo si è rivisto anche il marchio con una ristilizzazione più moderna. Scompare la “I” dalla scritta e resta solo “TENACI”, viene inserito un nuovo colore (blu elettrico) ed una nuova grafica a simboleggiare il blu del cielo, il verde della natura e le righe orizzontali la velocità ripresa dalla scritta TENACI. Scompare il biker impennato. I pantaloncini vengono modificati sostituendo il colore nero con il blu elettrico mentre viene mantenuto il verde sui fianchi, ed oltre alla scritta sui fianchi compare la stessa scritta “TENACI” anche sul posteriore. Nel frattempo il nostro fornitore cambia proprietà e prende il nome di Ciclosport sempre con sede a Milano. Tra le giornaliere si segnala quella di Pienza (SI) in Val d’Orcia, nel Parco Naturale ed Artistico dell’omonima valle, un lembo di terra fermo nel tempo e la 100 km dei Forti a Folgaria (TN). Delusione al Raid Dobbiaco (BZ)–Matrei in Osstirol (A) a causa dell’interruzione a metà percorso per tre giorni consecutivi di pioggia e neve sopra i 2.000 metri. Sulla via del ritorno nel pulmino rimbomba una sola idea: “l’anno prossimo andiamo dove non piove di sicuro”. E’ maturo l’obiettivo del 2005, così durante l’autunno inizia la ricerca di un viaggio extraeuropeo, a dicembre viene presentata la proposta: Marocco (Africa), sotto l’organizzazione di Progetto Avventura, società Italospagnola fondata da Willy Mulonia e Massimo Alfero due esperti Viaggiatori. (Willy vanta tra l’altro un lungo Viaggio in solitaria in bici da Usuhaia nella Terra del Fuoco all’estremo sud del Sudamerica per arrivare ad Anchorage in Alaska dopo quasi due anni). Nel numero di Maggio 2006 della rivista MTB Magazine viene pubblicato un articolo del nostro Raid Malcesine (VR)-Moena (TN) del 2004; si tratta della tappa da Rovereto a Lavarone. Viene lanciata una proposta alla stessa rivista di introdurre un parametro per rendere immediatamente evidente la difficoltà e l’impegno di un percorso. Il “Parametro” è già stato introdotto dai Tenaci nel 2004. - Tenaci iscritti 2006: 34 - Tenaci complessivi : 51 - Meteore complessive: 48 2007
La proposta riguardante un Viaggio extraeuropeo viene accolta da un numero inaspettato per cui si parte per il Marocco (Africa nord occidentale), sulle montagne dell’Atlante da Azilal a Boulmane du Dades. E’ il primo Viaggio extraeuropeo dei Tenaci, una esperienza che rimarrà nel cuore a tutti per il calore della popolazione, i colori, la varietà e la bellezza dei paesaggi e l’esotismo di Marrakech, una realtà positivamente inaspettata. L’organizzazione è a cura di Progetto Avventura e fungono da guide Massimo Alfero (Fagiolino) e Willy Mulonia (Sandrone). Cambia la logistica, viene abbandonato il comodo albergo per sistemazioni “Avventurose” nei bivacchi di montagna. Al ritorno dal Marocco (ottobre) entusiasti come mai, con incredulità viene accolta la proposta coraggiosa di dare vita ad un programma pluriennale 2008-2012 di Viaggi. Questa programmazione si è resa necessaria per permettere a tutti di potersi programmare i Viaggi di interesse con largo anticipo perché trattasi in alternanza di Viaggi impegnativi da una a due o tre settimane, in zone ostiche e lontane. Tra le Giornaliere si segnala la due giorni di Riva del Garda (BS) e quella di Bormio (SO). Tra i nuovi ingressi si segnala quello femminile di Giusy e, per la prima volta, due minorenni (Alessio e Andrea) sotto la responsabilità formale dei propri genitori. Viene pubblicata la Rev.02 del Manuale del Tenace. - Tenaci iscritti 2007: 37 - Tenaci complessivi : 56 - Meteore complessive: 61 2008 Vengono introdotte alcune classifiche che allargano il campo delle situazioni per avere un Vincitore del Trofeo eccellente a 360°. Nasce il Trofeo “Il Marchese del Grillo” e l’antitetico “Gasperino”. Tra le giornaliere si segnala la tre giorni in Piemonte a Sauze d’Oulx (TO) con due partenze da Sauze d’Oulx e una da Bardonecchia e la giornaliera sui Monti Lessini (VR).
E’ la volta della prima trasvolata oceanica dei Tenaci per il Raid in Pata-gonia attra-verso Cile ed Argentina nel profondo sud del Sudame-rica, con par-tenza da Co-hiaique ed arrivo a Punta Arenas sullo stretto di Magellano. E’ il Raid più impegnativo fino ad ora affrontato (sia per distanza -740 km- che per numero di tappe -n.10- il doppio rispetto al solito). Un segno indelebile in tutti i partecipanti per la bellezza di una esperienza unica in luoghi di una bellezza travolgente. Il lago J.Carreras, la Pampa Argentina, la Cuevas de los Manos, il Ghiacciaio Perito Moreno (patrimonio dell’Unesco – vedi foto), il lago Grey, le Torri del Paine (vedi foto) sono solo alcuni dei luoghi attraversati e solo questi bastano a farsi venire la pelle d’oca. Da non dimenticare poi che il 31 Dicembre (da qui il nome del Raid Patagonia Noche Vieja) è stato festeggiato nella caserma dei Carabineros cileni al confine tra Cile ed Argentina con asado e pisco, senza dubbio un “ultimo dell’anno” originale ed indimenticabile. L’organizzazione è sempre a cura di Progetto Avventura (Willy Mulonia ha fatto da guida), il Viaggio è in pratica organizzato solo per i Tenaci. Anche in questo caso la logistica è molto “Avventurosa” con “comoda” sistemazione in tenda e sacco a pelo. Vengono pubblicate la Rev.03 e Rev.04 del Manuale del Tenace. Sulla scorta dell’esperienza del viaggio in Marocco ed in previsione di quello in Patagonia è emersa la necessita di dotarsi di abbigliamento per il tempo libero che rispondesse alle nostre necessità. Dopo diversi tentativi in vari negozi della zona la scelta è invece caduta sulla catena di articoli sportivi Decathlon in quanto produttore di materiale che risponde perfettamente alle nostre aspettative ad un prezzo ragionevole e soprattutto con la possibilità di rifornire le scorte necessarie, situazione purtroppo preclusa ai negozianti di articoli sportivi. Grande vantaggio della catena Decathlon è la presenza capillare sul territorio nazionale oltre che europeo. Tra i nuovi ingressi si segnala quello di Sergio da Cremona. . - Tenaci iscritti 2008: 32 - Tenaci complessivi : 57 - Meteore complessive: 81 2009 La rivista MTB Magazine (Dicembre 2009) introduce nel circuito nazionale del “Prestigio” il parametro di difficoltà a suo tempo già a loro proposta dai Tenaci (lettera del 23/05/2006). Il coefficiente utilizzato da MTB Magazine è leggermente diverso rispetto a quello nostro ma è l’idea ad essere stata raccolta con grande soddisfazione. Dopo alcuni sporadici interventi eseguiti al massimo da due persone, viene per la prima volta organizzato un intervento sperimentale di pulizia sentieri dopo che una statistica ha stabilito che dal 1990 al 2009 si sono chiuse o asfaltate almeno 43 tratti di percorso. A titolo sperimentale viene aperto per la prima il sito internet www.tenaci.it. I contenuti sono minimi, giusto per capire le opinioni della nostra utenza e capire in che direzione muoverci. E’ intenzione di ampliare in futuro i contenuti del sito soprattutto per quanto riguarda gli itinerari proposti. A tutto il 2009 gli itinerari proposti sono solo tre. Tra le giornaliere si segnalano quella impegnativa di Pontedilegno (BS) (tre giorni) e quella di S.Quirico d’Orcia (SI) che ha raccolto il meglio dei nostri percorsi già effettuati a Montalcino e Pienza. Tra i nuovi ingressi si segnala quello di Serpe da Verona e Dondolina da Negrar (VR). Inoltre si segnala anche l’ingresso “ad honorem” di Willy Mulonia di Progetto Avventura da Madrid (Spagna). - Tenaci iscritti 2009: 38 - Tenaci complessivi : 61 - Meteore complessive: 94 |









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